Link all'articolo originale: http://www.lescienze.it/news/2015/06/05/news/cervello_scoperto_sistema_linfatico_meningi_sclerosi_multipla-2635546/
Scoperto un collegamento diretto tra cervello e sistema immunitario
Una ramificata rete di sottili vasi linfatici attraversa le meningi: la sua esistenza smentisce l'idea, radicata da oltre un secolo, che il cervello fosse completamente isolato dal sistema immunitario. La scoperta potrà avere notevoli ricadute sullo studio e la terapia di molte malattie neurologiche(red)
Anche il cervello ha un collegamento diretto con il sistema linfatico. A scoprirlo, smentendo la convinzione consolidata che il cervello sia isolato dal sistema linfatico (e quindi da quello immunitario), è stato un gruppo di
© L. Bassett/Visuals Unlimited/Corbis
ricercatori dell'Università della Virginia a Charlottesville, che firmano un articolo pubblicato su “Nature”. La scoperta potrebbe avere notevoli implicazioni per lo studio e la cura di varie malattie neurologiche, a partire dalla sclerosi multipla.
ll risultato ha sorpreso per primi gli autori dello studio: “Non credevo che ci fossero strutture del corpo di cui non fossimo a conoscenza. Pensavo che questo tipo di scoperte si fosse concluso a metà del secolo scorso”, ha detto Jonathan Kipnis, uno dei coordinatori della ricerca.

La descrizione del sistema linfatico prima (a sinistra) e dopo la scoperta (Cortesia University of Virginia Health System)
I vasi linfatici sono stati scoperti dopo che uno dei ricercatori – Antoine Louveau, primo firmatario dell'articolo - ha sviluppato un nuovo metodo per osservare le meningi di un topo: invece di sezionare le meningi asportate dal cervello, per poi fissarle e osservarle al microscopio, Louveau ha fissato immediatamente tutto il tessuto per sezionarlo in seguito. (La fissazione è il procedimento in cui i tessuti vengono esposti a sostanze che ne impediscono la rapida degradazione.)
In questo modo il tessuto è stato fissato nella sua immediata condizione fisiologica: “Se avessimo fatto il contrario, come nella procedura standard - ha detto Louveau - non avrebbe funzionato” e le minute strutture del sistema linfatico meningeo non sarebbero state osservabili. La conferma che si trattava effettivamente di vasi linfatici è venuta da un successivo esame dei tessuti con metodi immunoistochimici.
L'inaspettata presenza di questi vasi linfatici cambia il modo di affrontare numerose patologie cerebrali. Per esempio, nella sclerosi multipla si sviluppa un potente attacco immunitario contro i neuroni cerebrali, ma come ciò avvenga era poco chiaro. Ora che si è scoperto un collegamento (i vasi linfatici meningei) fra il cervello e il sistema immunitario, la situazione cambia.
E lo stesso vale per l'Alzheimer: i caratteristici accumuli di placche di proteine nel cervello potrebbero essere legati a una insufficiente rimozione delle proteine da parte dei vasi linfatici meningei, che con l'età diventano meno efficienti. Ma l'elenco della malattie neurologiche che potrebbero essere interessate dalle ricadute della scoperta, osservano i ricercatori, è molto più lungo.
L'articolo originale dal titolo:
Structural and functional features of central nervous system lymphatic vessels.
http://www.nature.com/articles/nature14432.epdf?referrer_access_token=lNFP61vH_pKrMYVXt2McnNRgN0jAjWel9jnR3ZoTv0PP9svrp_06Oir1YyDWe7ejvVLL2VbrH_EwNtYJfrQFs0u7TkbCuiMlmYQTIFo0moHGVISGXjdgys4GSbNOFD_LRmwjS2kGK2sJvREAvcdju0ra7MGUYe0Af1jNjmZ5qU0mGP10O7rErf-m0IomD4EgSM0MJhjKp-QSrZUbbHeWDbPGockcdcPp-pxxCLFEDmldRBUsf8vecDipDu5Ijt1lRbkFphxeTiyo_XkGHJxuiA%3D%3D&tracking_referrer=www.lescienze.it
Link all'articolo originale: http://www.osservatoriomalattierare.it/altre-malattie-croniche/8592-neuroimmunologia-due-studi-dimostrerebbero-relazione-tra-sistema-nervoso-centrale-e-quello-immunitario
Neuroimmunologia, due studi dimostrerebbero relazione tra sistema nervoso centrale e quello immunitario
Dopo la scoperta da parte di ricercatori americani e finlandesi, della presenza del sistema linfatico nel cervello, e quindi della relazione tra sistema nervoso centrale e sistema immunitario, l'approccio a malattie neuroinfiammatorie e neurodegenerative, come la sclerosi multipla, l'Alzheimer, la sclerosi laterale amiotrofica, risulterebbe rivoluzionato, e cadrebbe l'assunto di base della neuroimmunologia che vedrebbe il cervello godere di un privilegio immunitario. E’ quanto spiega su Veins and Lymphatics, analizzando due studi di recentissima pubblicazione – uno dell’Università della Virginia, Usa, pubblicato su Nature e l’altro dell’Università di Helsinki e del Research Institute Wihuri, pubblicato su ‘The Journal of Experimental Medicine’ – Paolo Zamboni, responsabile del Centro Malattie Vascolari dell’Università di Ferrara.
L’esperimento uscito sull’ultimo numero di Nature, eseguito da Antoine Louveau, Jonathan Knips e un team dell'Università della Virginia, è “uno studio di svolta per chi è interessato ai vasi linfatici” scrive Zamboni, il quale sottolinea come “sorprendentemente”, pochi giorni dopo un gruppo di studiosi di Helsinki abbia “confermato con altri esperimenti l'esistenza di una rete linfatica cerebrale connessa con i linfonodi profondi del collo”.
Dopo aver ricordato che l’articolo di Nature non rappresenta in realtà una scoperta rivoluzionaria, ma piuttosto “una descrizione sistematica e aggiornata delle connessioni e delle funzioni del sistema linfatico cerebrale”, e ricordato che “esiste da più di un secolo una letteratura dimenticata sugli spazi periarteriosi e perivenosi (Virchow-Robin e Durand Fardel gli Autori), Zamboni afferma che, “tuttavia, questo articolo permette di superare definitivamente il concetto neurocentrico secondo cui il drenaggio linfatico del sistema nervoso centrale è confinato al compartimento extrameningeo e che vi è una mancanza di drenaggio linfatico del cervello”. “Gli autori, prosegue, hanno anche chiarito meglio la struttura e la funzione del cosiddetto sistema linfatico, fino ad ora più supposto che dimostrato”.
Il gruppo dell'Università della Virginia “ha trovato chiaramente il sistema linfatico nella parete delle vene durali (sono le principali vene intracraniche all’interno delle meningi che poi convogliano il sangue nella vena giugulare, ndr), e questo testimonia il dialogo funzionale e anatomico tra i due sistemi. “Inoltre, hanno dimostrato con immagini eccellenti che l'interconnessione dei collettori linfatici non esiste solo con le vene, ma anche con il liquido cerebrospinale, con i linfonodi profondi del collo e pure con le vene giugulari interne”.
Quali le potenziali implicazioni di questa scoperta, si chiede Zamboni. “La principale conseguenza – afferma - è che il dogma del privilegio immunitario del cervello, come ammesso dagli stessi autori, crolla. Abbiamo tutti studiato che il cervello è segregato dal punto di vista immunitario. La ragione fisica di questo dogma era basato sulla mancata dimostrazione di vasi linfatici, che significa nessun passaggio di linfociti-T dentro e fuori del cervello. La dimostrazione di vasi linfatici del sistema nervoso centrale richiede una rivalutazione urgente dell'assunto di base nella neuroimmunologia”.
“La precedente visione del privilegio immunitario del cervello faceva si che i linfociti-T e gli anticorpi presenti nel cervello e/o nel liquor fossero considerati autoctoni. Di conseguenza, la presenza di linfociti-T è stata sempre considerata di origine autoimmune”.
Il nuovo concetto, secondo Nature, apre facilmente la strada a riconsiderare l'eziologia autoimmune di un certo numero di malattie neuroinfiammatorie e neurodegenerative, comprese la sclerosi multipla, la malattia di Alzheimer, ecc., aggiunge Paolo Zamboni secondo il quale, “naturalmente, l'interconnessione dei vasi linfatici cerebrali sia con la mucosa nasale che con i linfonodi cervicali profondi, permette anche di comprendere che non c'è affatto una separazione. Al contrario, i linfociti-T possono circolare facilmente in direzione del cervello”. “L'interconnessione con il liquidor cerebrospinale indica chiaramente che quello che troviamo in esso non può essere più considerato autoctono – precisa- .”
Le connessioni anatomiche dimostrate su Nature dei vasi linfatici del cervello con i linfonodi cervicali profondi rappresentano una via di scarico verso il dotto toracico e dunque verso le vene giugulari. Questa comunicazione anatomica va dimostrata urgentemente anche nell’uomo. Entrambi gli articoli aprono davvero domande nuove e stimolanti, e questo succede solo quando una scoperta è un vero progresso scientifico”



