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Emozioni, corpo-mente, cervello e immunità

Indice articoli

(A cura del Centro Studi Eva Reich)

Il perché delle emozioni che proviamo
di Candace Pert

Per quale motivo sentiamo ciò che sentiamo? In che modo i pensieri influiscono sulla nostra salute? Il corpo e la mente sono separati fra loro oppure funzionano in sintonia?
Accertando l’esistenza delle basi biomolecolari delle nostre emozioni e illustrando queste nuove scoperte in stile chiaro e  accessibile, Candace Pert ci consente di comprendere noi stessi, le
nostre sensazioni e i complessi rapporti tra corpo e mente

neuropeptidiNeuropeptidi: le emozioni e il “bodymind”

Queste molecole essaggere e il sistema di comunicazione delle cellulerecettori costituisce la base psicobiologica della cura della sintesi mentecorpo, dell’ipnosi terapeutica e della medicina olistica in generale. (Ernest Rossi, The Pshycobiology of Mind-Body Healing)

I neuropeptidi sono sostanze chimiche prodotte e rilasciate da cellule cerebrali o di altro tipo. Uno studio recente ipotizza che i neuropeptidi possano fornire la chiave per una comprensione della chimica delle emozioni del corpo.
Essi mostrano di funzionare come una forma – recentemente scoperta – di comunicazione interna del corpo.

E’ questa la conclusione cui è giunta la biochimica dott.ssa Candace Pert, che nell’articolo che segue descrive la ricerca che l’ha condotta a tale percezione ed esplora le implicazioni a vasto raggio insite nel nuovo collegamento informativo [informational link].

Pert è stata fra i primi ricercatori a dimostrare che le droghe oppiacee, quali la morfina e l’eroina, si legano alle cellule – o alle “zone di recettori” – del cervello. Questo risultato - insieme alla scoperta che il corpo produce proprie sostanze chimiche simili agli oppiacei, che si legano alle stesse regioni recettrici - ha inaugurato un approccio completamente nuovo all’indagine sul
ruolo della chimica cerebrale e delle emozioni umane.

Il rapporto tra neuropeptidi e zone recettrici specializzate è stato assimilato a quello fra “chiave e serratura”. I neuropeptidi fluttuano virtualmente in tutti i fluidi del corpo e vengono attratti solo da quei recettori specializzati, che – concretamente – corrispondono a determinate serrature. Ciò determina un sistema di comunicazione in cui i neuropeptidi “parlano” e i recettori “ascoltano”. Candace Pert ritiene che il sistema di comunicazione sia fondamentale nella biochimica delle emozioni. “Quando documenteremo il ruolo centrale che le emozioni, espresse attraverso le molecole dei neuropeptidi, hanno nell’influenzare il corpo” – afferma Pert – “diverrà chiaro come le emozioni possano trasformarsi in una chiave di comprensione della malattia”...[leggi tutto l'articolo....]

Chi è Candace Pert: Dr Candace Pert è una psicofarmacologa riconosciuta a livello internazionaleis ex professoressa e ricercatrice presso la Scuola di Medicina dell’università di Georgetown e caposettore presso l’Istituto Nazionale di salute Mentale. Si è laureata in biologia presso il Bryn Mawr College e ha conseguito il dottorato in farmacologia presso la Johns Hopkins School of Medicine. Ha pubblicato più di 250 articoli scientifici e ha tenuto conferenze in tutto il mondo su farmacologia, neuroanatomia e sulla sua ricerca di punta relativa alla connessione tra le emozioni e il corpo-mente.
Il suo bestseller del 1997 Molecules of Emotion: The Science Behind Bodymind Medicine [Molecole di emozioni, la Scienza dietro la medicina del corpo-mente, Corbaccio 2000] hanno reso popolari le sue teorie di rottura sulla consapevolezza, i neoropeptidi e la realtà . Recentemente sta sviluppando Peptide T, un trattamento terapeutico per l’HIV

Per maggiori informazioni: www.candacepert.com


Cervello e Immunità

2004: Un rapporto sui recenti progressi della scienza
che studia il cervello (leggi tutto il report)

Visioni del cervello:
un rapporto sui recenti progressi
della scienza che studia il cervello

Aggiornamento 2004

Cervello e Immunità

  • 5 Introduzione di Eric R. Kandel, MD
  • 11 Neuroimmunologia: due sistemi in interazione di Guy M. McKhann, MD, eCarolyn Asbury, PhD

Progressi della ricerca sul cervello nel 2003

  • 21 I disturbi neuroimmunologici
  • 27 Le patologie che appaiono nel corso dell’infanzia
  • 34 I disturbi del movimento
  • 41 Le lesioni del sistema nervoso
  • 49 Neuroetica
  • 55 Il dolore
  • 61 I disturbi psichiatrici e le dipendenze
  • 67 I disturbi sensoriali e delle funzioni corporali
  • 75 Cellule staminali e neurogenesi
  • 81 I disturbi del pensiero e della memoria
  • 89 Referenze
  • 97 Immaginate un mondo...

La European Dana Alliance for the Brain (EDAB) riunisce circa 140 tra i piu
grandi specialisti delle neuroscienze di 27 paesi, compresi 5 premi Nobel,
che si sono dati come obbiettivo di sensibilizzare il pubblico sul’importanza
della ricerca sul cervello. Fondata nel 1997, questa organizzazione è attiva
a vari livelli dal laboratorio di ricerca fino al pubblico.


 

psicoimmunologiaLa Psiconeuroendocrinoimmunologia rappresenta un modello scientifico di conoscenza del funzionamento dell’organismo umano nella sua totalità, ovvero così come avviene nella vita. Per molto tempo la medicina ha studiato gli esseri umani operando raffinate dissezioni dei sistemi, degli organi, dei tessuti, riuscendo così ad ottenere una messe di straordinarie informazioni “meccaniche”, ma perdendo di vista l’insieme.

Le evidenze scientifiche della Pnei sulla costante comunicazione tra i sistemi biologici hanno consentito di poter riunire ciò che nella vita non si era mai separato: la mente e il corpo.

Forse è questo che ci fa amare la Pnei: essa ci dà la conferma che gli esseri umani sono integrati e non frammentati, complessi e non complicati,sono parte attiva della loro salute e non vittime inermi dei capricci del caso o di ingessate e ineluttabili eredità genetiche. Studiare la Pnei, incontrare vitamine che si comportano da immunomodulatori, citochine che modificano l’umore, alimenti che spengono l’infiammazione, ormoni che influenzano capacità cognitive è un’esperienza felice e stimolante....."

Marina Risi in Pnei News n°1/2007, "Una scienza appassionante"

Leggi l'intervista con Francesco Bottaccioli, uno dei massimi studiosi della materia e presidente onorario della Società Italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia.

 


 Link all'articolo originale: http://www.benessere.com/salute/arg00/neuroimmunologia.htm

NEUROIMMUNOLOGIA Sistema nervoso e sistema immunitario: 
chi influenza l'altro? 

A cura della Dott.ssa Anna Favre

La medicina occidentale, anche a causa dalle sempre più moderne tecnologie diagnostiche, si è frammentata in specializzazioni sempre più settoriali ed ha un po’ perso quella visione d’insieme dell’Individuo, tipica invece delle medicine orientali. E’ però nata, da pochi anni, una nuova branca medica improntata ad un concetto d’integrazione, in controtendenza alla frammentazione specialistica, laNeuroimmunologia, che studia insieme i due apparati nervoso ed immunitario per valutarne le reciproche interazioni, in condizioni normali e patologiche. Il sistema nervoso infatti parla al sistema immunitario tramite il sistema endocrino; il sistema immunitario comunica col sistema nervoso attraverso le molecole infiammatorie.

Questi due sistemi sono i più complessi del nostro organismo: il sistema nervoso con le sue funzioni di relazione con l’ambiente, controllo delle funzioni vitali e sede della coscienza, presenta ancora sconfinate regioni inesplorate; il sistema immunitario appare ogni giorno più complesso, in esso migliaia di molecole, fino a poco tempo fa sconosciute, dialogano in un linguaggio complicatissimo che capiamo, per ora, solo in parte.

Il sistema nervoso (vedi anche Atlante anatomico: Sistema Nervoso)

Il sistema nervoso, si divide in Sistema Nervoso Centrale, costituito dall’encefalo e dal midollo spinale e Sistema Nervoso Periferico, costituito da tutti i nervi, sensitivi e motori, che ci permettono di muoverci e sentire gli stimoli meccanici intorno a noi e dai nervi che vanno ai visceri e sono detti viscerosensitivi e visceroeffettori.

Sistema Nervoso Periferico Viscerale

Esiste poi la propriocettività, una capacità recettoriale data da terminazioni nervose nelle articolazioni e nei muscoli che inviano informazioni sulla postura nello spazio delle varie parti del corpo, che s’integra con la funzione dell’equilibrio il cui organo è localizzato nell’orecchio interno ed è il labirinto. 
Il Sistema Nervoso è la parte più delicata dell’organismo poiché le sue cellule, i neuroni, non sono capaci di replicarsi dopo i primi anni di vita. Per questo le lesioni neurologiche sono irreversibili come pure le patologie degenerative nervose.

Il Sistema Nervoso Centrale è molto ben protetto all’interno della scatola cranica e nel canale vertebrale della colonna vertebrale. Oltre alle protezioni ossee, il cervello e il midollo spinale, sono rivestiti dalle tre meningi (dall’esterno all’interno la dura madre, l’aracnoide e la pia madre). Le cellule nervose per la loro "nobiltà" sono anche l’unico tessuto a disporre di un tessuto di sostegno, la glia, che protegge ed isola elettricamente con le sue cellule, i prolungamenti neuronali (gli assoni) con una sostanza grassa, elettricamente isolante, la mielina, sia nel cervello che nel midollo e nei nervi periferici bianchi.

Il sistema immunitario (vedi anche Atlante anatomico: Sistema Immunitario)

Il sistema immunitario è formato da miliardi di cellule immunocompetenti che si spostano continuamente da una parte all’altra del corpo per difenderci dalle aggressioni patogene dall’esterno e per proteggerci dall’insorgenza di tumori.

Neuroimmunologia

Ma come comunica col sistema nervoso e come i due sistemi interagiscono? A queste domande cerca di dare delle risposte la neo nata Neuroimmunologia. 
E’ ormai un dato incontrovertibile che lo stato di stress determini dei cambiamenti nel funzionamento del sistema immunitario. Queste alterazioni possono essere di tipo immunodepressivo con minor difesa contro le malattie infettive ed i tumori, oppure determinare una sregolazione dei complessi equilibri immunitari con rottura dello stato d’immunotolleranza e l’insorgenza di malattie autoimmuni. La neuroimmunologia ha accumunato il concetto di salute ad una condizione di "omeostasi" o equilibrio biologico dell’organismo .

La salute si raggiunge con coordinate attività dei tre sistemi nervoso, immunitario ed endocrino, quest’ultimo strettamente dipendente dal nervoso.

Qui di seguito è illustrato un esperimento, di qualche anno fa, condotto da Cooper E.L. e colleghi (1) e pubblicato sulla rivista "Aggressive Behavoir" che dimostra come il sistema nervoso, in condizioni di stress, possa danneggiare il sistema immunitario. 
Per quest’esperimento si sono utilizzati dei pesci "aggressivi" in un modello sperimentale sociale "stressogeno" generato dal sovraffollamento nell’acquario. Dopo un po’ di tempo si genera la predominanza di un pesce sull’altro e si stabiliscono i ruoli di pesce dominante e di pesce subordinato. Gli autori hanno dimostrato, sul pesce sottomesso, e quindi stressato, uno stato immunodepressivo riscontabile da vari parametri immunologici: nella diminuita citotossicità non specifica (quella che per prima interviene in caso d’infezione, ovvero dei linfociti T citotossici e dei granulociti neutrofili) e nella diminuita proliferazione linfocitaria.

Tali cambiamenti sono causati dall’aumento degli ormoni dello stress (dell’ormone corticotropo (ACTH) che stimola il surrene e dell’adrenalina e noradrenalina). Nel pesce subordinato, si sono riscontrati dei cambiamenti significativi come aumento della glicemia, danni alla mucosa gastrica, perdita di colore delle branchie, aumento del cortisolo e delle catecolamine plasmatiche, diminuzione del movimento natatorio e iperventilazione. Queste variazioni metaboliche a loro volta agiscono sul sistema immunitario e l’animale sarà più predisposto a contrarre malattie e quindi a soccombere.

Nella vita di tutti i giorni siamo sottoposti a numerosi fattori stressogeni: oltre il sovraffollamento, che la nostra specie percepisce al massimo quando siamo imbottigliati in un ingorgo stradale, ci confrontiamo costantemente con lo stress da rumore e con quello da eccessiva illuminazione che altera i fisiologici ritmi sonno-veglia (ritmi circadiani), solo per citarne alcuni esempi. 
Recenti ricerche sull’Uomo stanno dimostrando che gli effetti dello stress provocano gli stessi danni riscontrati nei pesci dell’esperimento illustrato.

Dall’altra parte della medaglia, si possono sviluppare malattie autoimmuni che danneggiano il Sistema Nervoso, aggredendolo come se si trattasse di un organismo estraneo (vedi Autoimmunità). Le malattie più note e anche più invalidanti sono la Sclerosi Multipla e il Lupus Eritematoso Sistemico (LES). Nella prima gli anticorpi e alcune cellule immunitarie distruggono la mielina delle cellule gliali, danneggiando il corretto funzionamento dei neuroni, che finiscono per morire, nella seconda l’aggressione è generalizzata a tutto il corpo, ma esiste una variante di questa patologia in cui si producono anticorpi anti-fosfolipina, una componente fondamentale delle membrane neuronali.

Un chiaro esempio di come i due sistemi comunichino, si ha nel fenomeno della febbre. Quando il nostro organismo combatte le infezioni, il termostato del nostro corpo, che è situato nel cervello (ipotalamo), viene alzato di alcuni gradi centigradi dai normali valori di temperatura corporea di 37°C. Ciò grazie al rilascio nel sangue di molecole infiammatorie prodotte dal sistema immunitario che agiscono sul cervello. Inoltre tutti conoscono i sintomi di tipo neurologico durante una malattia infettiva: sonnolenza e disturbi della concentrazione, vertigini e malessere diffuso anche di tipo depressivo.

In conclusione lo stato di benessere e di salute si ha quando esiste una proficua cooperazione tra il sistema nervoso e quello immunitario e quando corpo e mente vanno d’accordo.

Bibliografia

  • Cooper EL, Peters G, Ahmed II, Faisal M, Ghoneum MH. 1989. Aggression in Tilapia affects immunocompetent leukocytes. Aggres Behav, 15: 13-22.

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Ricevo su appuntamento presso gli studi di Roma, in zona Appio-Tuscolano e San Paolo.

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