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Struttura e funzione (di M. Baldassarre)

Link all'articolo originale: http://www.eico-italia.com/struttura-e-funzione.aspx

Struttura e Funzione

di Marina Baldassarre

Come studente alla fine del secondo anno del percorso quinquennale di osteopatia, rimango affascinata dalla perfezione del corpo umano, sia a livello biomeccanico, che si traduce in una perfetta integrazione fra struttura e funzione, che a livello psicosomatico. L'osteopatia è un'arte che fa del movimento un principio fondamentale della vita. Il movimento è veramente in tutto, anche in quello che a noi sembra statico. La terra si muove ma noi nn lo percepiamo, il pensiero è in continuo movimento, tanto che una delle cose piu' difficili da fare è proprio il vuoto interiore, l'assenza di movimento. Il cuore batte costantemente, i polmoni si gonfiano, il sangue scorre, i muscoli si contraggono poi si rilassano, i visceri si muovono, lo stomaco rimescola il cibo come un' impastatrice, l'intestino attraverso la peristalsi spinge il cibo verso l'ano, il liquido cefalo rachidiano all'interno del cervello e delle meningi, si muove, anche l'osso, uno dei tessuti piu' duri del nostro corpo si “muove”. Esternamente è fatto di osso compatto ma al suo interno ha un cuore spugnoso, dove ci sono cellule che continuamente lo rinnovano , quindi movimento inteso anche come cambiamento. L'impalcatura che l'uomo possiede, ossia il nostro scheletro è l'emblema della perfezione, in quanto riesce a mettere insieme la solidità con la flessibilità, quasi un ossimoro. Per questo quando si guarda un paziente, non ci si può fermare ad un'analisi statica e stereotipata, ma è necessario valutare la qualità del movimento di ogni struttura. E soprattutto vedere attraverso la struttura, capire perchè in un punto c'è poco o troppo movimento.

LA STRUTTURA GOVERNA LA FUNZIONE

(uno dei principi dell'osteopatia)

A. T. Still uno dei padri dell'osteopatia, nacque in Virginia nel 1828, fu medico tradizionalista, ma ad un certo punto della sua vita si dedicò alla ricerca, per comprendere meglio la salute e studiare i meccanismi che la mantengono e quelli che portano malattia. Trova nella relazione intima fra struttura e funzione una spiegazione a tante malattie. Egli riconobbe che il corpo possiede l''abilità di guarire se stesso, e che la salute si ottiene con la correzione di deviazioni anatomiche che interferiscono con lo scorrimento dei liquidi del corpo, specialmente il sangue.

Cosa intendiamo quando parliamo di struttura ? ….Tutto!!!

Struttura ossea : ossia il tipo di postura: (anteriore, posteriore, mista, normale)

Struttura della pelle intesa come il rivestimento esterno del nostro corpo, nonché l'organo piu' esteso di tutto l'organismo:(normale, calda, fredda, secca,umida, unta,grassa,edematosa,asfittica, ptosicca,tonica, elastica, sottile, rosea,pallida,arrossata,itterica)

Forse può sembrare un elenco piu' consono in un testo di dermatologia, invece non bisogna dimenticare che come rivestimento esterno, la pelle mostra, come è ossigenato e disintossicato il nostro tessuto, come funziona il nostro intestino, i reni, il fegato, il nostro sistema ormonale,se ci sono zone infiammate,aderenze,cicatrici, la circolazione periferica,e secondo la medicina cinese, anche lo stato energetico dei nostri organi, e quale sistema o apparato lavora troppo o troppo poco.

Struttura muscolare :(tonica,contratta, flacccida, spastica, iper/ipotrofica)

Quando valutiamo la struttura muscolare consideriamo sia i muscoli singolarmente, che la muscolatura nell'insieme. Valutiamo anche la morfologia del paziente, se bilioso, sanguigno, nervoso, linfatico, in quanto il trattamento deve essere il piu' personalizzato possibile per ottenere il masimo risultato e il piu' doraturo nel tempo.

Sicuramente può fornire elementi utili di valutazione, sulla deambulazione, sulla postura, sulle abitudini piu' o meno sportive, sulla presenza o meno di malattie che coinvolgono la muscolatura direttamente, o come espressione di una patologia che interessa anche il tessuto muscolare. Esempio, sclerosi multipla, sla, parchinson, ecc.

Struttura fasciale quindi il movimento della fascia. La fascia è un tessuto connettivo che ricopre,protegge,sostiene, nutre,lubrifica, permette lo scorrimento dei vari organi, fra di loro, agevolandone movimento e motilità,permette la connessione di tutti i sistemi, distribuisce le sollecitazioni meccaniche. E' anche attravarso la fascia che una lesione ad esempio alla caviglia può ripercuotersi fino alla cervicale. La fascia ha una memoria , per questo a volte si apportano delle modifiche strutturali, che se non si integrano anche a livello fasciale, perdono immediatamente di efficacia, in quanto la fascia tenderà a riportar e dinuovo la struttura nella sua disfunzione.

Struttura dei vari organi, ovviamente non si ha la presunzione di fare un'analisi accurata del tessuto di un organo come attraverso una risonanza, o una biopsia, o tac; si intende la valutazione anatomica attraverso l'ascolto palpatorio; della posizione, del movimento, della motilità,della dimensione, e dove possibile, di avere una percezione del tipo di tessuto: fibroso, elastico, duro, ecc. Ovviamente si deve avere una buona conoscenza anatomica, istologica, e fisiologica dei vari tessuti e organi.

In che modo la struttura governa la funzione, e quali sono le funzioni dell'organismo?

Dopo aver chiarito cosa intendiamo per struttura, è necessario ricordare che qualunque funzione o attività dell'organismo, è possibile grazie ad una perfetta sinergia fra le varie parti, quindi qualunque interferenza che modifica la normale fisiologia del corpo, può portare ,alterazione dell'omeostasi, malessere e malattia.

In osteopatia queste interferenze, vengono identificate come LESIONI OSTEOPATICHE

Tasker,1916, definisce lesione, ogni combiamento strutturale che influenza l'attività funzionale di ogni tessuto.

Le pricipali funzioni dell'organismo:

  • NUTRIMENTO

  • RESPIRAZIONE

  • ELIMINAZIONE DELLE SCORIE

  • RIPRODUZIONE

  • MOVIMENTO

  • DIFESA DAGLI AGENTI STRESSORI

  • PERCEZIONE DI SE, NELLO SPAZIO

  • OLFATTO,TATTO,GUSTO,UDITO,VISTA,

  • SENSIBILITA' GENERALE

  • FUNZIONI CEREBRALI SUPERIORI, (pensiero, linguaggio, lettura, emozioni, empatia,ecc)

  • RELAZIONE CON L'AMBIENTE ESTERNO

Ma allora quanto è importante la struttura? …..

...e quanto è bello il lavoro dell'osteopata che può attraverso la manipolzione,agire su organi e funzioni dell'organismo umano senza usare farmaci o interventi chirurgici per riportare l'omeostasi, salute e benessere.

Mi rendo conto ogni giorno che passa, di quanto sia necessario avere una visione globale della persona.

Conoscere la biomeccanica e i principi dell'osteopatia, è di notevole importanza per poter fare un veroADJUSTMENT.

Come fare quindi per non lasciare nulla al caso?

Lavorare a tappe.

PRIMO FARE L'ANAMNESI :strumento importantissimo dal quale trarre tutte le informazioni riguardanti la storia del soggetto. In questa fase è necessario essere scrupolosi,direi tanto al punto di iniziare proprio dal momento del parto, chiedendo se è stato naturale, o cesareo,se hanno usato forcipe o ventosa, poi chiedere se ha avuto malattie importanti, incidenti, traumi, alle pazienti di sesso femminile chiedere quando è avvenuto il menarca, se si ha un ciclo regolare, se è in menopausa, se ha avuto gravidanze, come sono state, e come hanno partorito. Di quali disturbi soffrono di frequente, tipo mal di testa, mal di stomaco, stitichezza, ansia, se assumono medicine, ecc. So che può sembrare esagerato trovarsi dall'osteopata per una caduta ad esempio e sentirsi fare un terzo grado di questo tipo, ma è necessario spiegare che proprio da tutte queste informazioni si può fare un quadro generale e che comunque sono domande a cui si è sottoposti prevalentemente la prima volta, quando non si conosce il paziente.

SECONDO CHIEDERE ESAMI DIAGNOSTICI STRUMENTALI : tac, risonanze, ecografia, rx.

TERZO DETERMINARE IL TIPO DI POSTURA: ANTERIORE, POSTERIORE, MISTA, NORMAL TYPE.

QUARTO VALUTARE IL MOVIMENTO ATTIVO nei vari distretti corporei, verificare se e dove sente dolore.

QUINTO DIAGNOSI OSTEOPATICA

Test di osteopatia tradizionale:

  • TFE ( test di flassione eretta) x valutare il movimento iliaco rispetto al sacro

  • TFS (test di flessione da seduti) x valutare il movimentim del sacro rispetto all'ileo

  • IP DROP TEST valuta la lateroflessione lombare

  • TEST DELLE TRE POSIZIONI sulle trasverse delle vertebre lombari x stabilire se si muovono con un movimento in prima o in seconda legge di FRIETTE

  • SAXOFONO sulle vertebre toraciche, permette di valutare lateralità, rotazione,e

stensione o flessione

  • test da prono x valutare il movimento di occipite, atlante, epistrofeo, e il tratto cervicale da C3 a C7

  • valutazione del sacro attraverso l'apprezzamento della base, e delle AIL, e della positività del lato del tfe

  • VALUTAZIONE DELLE COSTE

  • VALUTAZIONE DEL DIAFRAMMA

  • VALUTAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO

  • VALUTAZIONE DELLA CONTRAZIONE MAGGIORE DX O SX DEI VARI MUSCOLI DEL CORPO

  • VALUTAZIONE DEI PUNTI REPERE ( visione posteriore, paziente in posizione frontale,valutazione base dell'occipite, altezza delle spalle , altezza punta della scapola,triangolo della taglia,altezza creste iliache, SIPS, piega glutea, cavo popliteo;pz posizione sagittale, valutazione della postura attraverso una linea immaginaria che va dal vertex, trago dell'orecchio, omero, trocantere del femore, ginoccchio, malleolo esterno, visione anteriore proiezione frontale, si valutano:angolo della mandibola, orecchie, le cavicole, anteroversione della spalla, anteroversione dell'anca,SIAS, rotula)

VALUTAZIONE IN OSTEOPATIA CLASSICA:

si procede valutando inizialmente la postura , si evidenziano linee di tensione e zone contratte, si cercano le zone di maggiore impatto, si valuta il movimento della colonna, dove è piu' libero, dove invece è ristretto, facendo oscillare il paziente eretto è utilizzando le sue braccia per arrivare a ruotare, lateroflettere, estendere, o flettere le varie zone della colonna, si guardano le curve cifosi e lordosi, i passaggi fra di loro e poi si passa al BODY ADJUSTMENT.

Il body adjustment permette di valutare attraverso una sequenza che segue sempre la stessa routine, come si muove il corpo, ricercando le zone ipermobili (disfunzioni )e quelle ipomobili (restrizioni). Consente di utilizzare, movimenti dolci, come rotazioni delle gambe o degli arti superiori, o ancora l'oscillazione del rachide da prono ,che si effettua applicando una forza sul sacro in senso laterale e anche modulandone la flessione o l'estensione dello stesso e contemporaneamente mettendo un fulcro sulla colonna ,attraverso la mano craniale dell'osteopata sui vari segmenti ossei, (vertebre), sia per fare diagnosi che per preparare la struttura a una tecnica diretta, o ancora per integrare, e correlare le varie parti del corpo.

LA POSTURA

Cos'è la postura? E' la posizione assunta dal corpo nello spazio, determinata dalla posizione reciproca dei vari segmenti fra di loro.

Da cosa dipende la postura? Indubbiamente dalla morfologia anatomica delle varie parti del corpo, unica per ognuno di noi, ma simile per genere. Questo in linea generale, ma nella realtà ci si rende conto che la postura di una persona è condizionabile da molteplici fattori,fra cui sicuramente la psiche, il lavoro, alcune malattie importanti che deformano la struttura. Questo ci riporta un po' al concetto dell'introduzione di questa tesina, ossia del movimento inteso anche come cambiamento. E' meraviglioso notare coma siamo malleabili, come siamo in grado di adattarci ai cambiamenti. E come il nostro corpo sia l'espressione del nostro equilibrio interno, o di qualcosa che non va.

Valutare il tipo di postura è importante per capire se c'è assonanza fra la postura e l' atteggiamento,o se notiamo qualcosa che stona, ad esempio un tipo anteriore particolarmente timido, o un tipo posteriore esageratamente esuberante, valutiamo se c'è coerenza fra la dominanza di una delle due parti del sistema nervoso autonomo, (orto, e para) e i disturbi di cui si lamenta il paziente, ricordandosi che tutte le disfunzioni che rientrano nella categoria a cui appartiene strutturalmente sono meno preoccupanti, che se ci trovassimo di fronte ad una lesione o patologia generalmente presente nelle persone di dominanza opposta. Esempio di lesione nel senso della biotipologia: tachicardia in un iperortosimpatico, esempio di patologia piu' seria ,,perchè contraria al terreno di base: ulcera gastrica in un iperortosimpatico.

Dalla postura si può intuire di che tipo di disturbi può soffrire una persona, a quale patologie può andare in contro se si trascura, e possiamo avere un'idea del temperamento, o carattere di un soggetto.

POSTURA IN ANTERIORITA'

Caratteristiche strutturali:

visione di profilo:

La linea di gravità passa dal vertex, davanti all'orecchio, davanti all'omero,davanti al trocantere femorale, e per finire davanti al malleolo laterale.

  • La testa ha un atteggiamento con mento sollevato,con estensione dell'occipite,collo lungo, in estensione, stiramento dei muscoli anteriori del collo (lungo del collo,grande retto anteriore,piccolo retto anteriore, retto laterale, myloideo,stiloioideo,tiroiodeo, sternoioideo,sternocleidomastoideo), contrattura dei muscoli posteriori (grande retto posteriore, piccolo retto posteriore, grande obliquo, piccolo obliquo del capo, interspinosi, trapezio, splenio del capo)

  • torace in anteriorità, coste disfunzionanti in inspirazione, respirazione sopradiafframmatica,rachide toracico alto in estensione, a volte rettilinizzato, diaframma chefa fatica ad abbassarsi per permettere una ampia dilatazione polmonare, compressione a livello mediastinico, con diminuzione di spazio sia per polmoni che per il cuore, pettorali stirati,contrattura romboidi, trapezio, dentato posteriore,gran dorsale, stiramento addominali,con addome ipertonico e alterazione delle normali pressioni toracica e addominale

  • pelvi ruotata in anterirità, glutei prominenti e contratti, sacro in flessione, con stiramento del pavimento pelvico, alterazione della disposizione dei visceri addominali e pelvici, (stomaco,intestino, tenue, fegato, reni, milza, pancreas, vescica biliare, vescica urinaria, ereteri, intestino crasso, retto,per le donne utero e ovaie, per gli uomini prostata)

  • contrattura dei muscoli quadricipiti

  • iperestensione delle ginocchia

Caratteristiche psicologiche:

  • soggetto proiettato al futuro,

  • sicuro di se,

  • iperattivo,

  • ortosimpaticotonico

  • prende le situazioni di petto

  • bilioso/ sanguigno,

  • atletico

Possibili patologie:

  • patologie da iperortosimpaticotonia, (infarto, ictus, tachicardia, ecc)

  • affezioni alle alte vie respiratorie,(laringiti, tracheiti,faringiti, tonsilliti, secchezza delle fauci,)

  • diaframma spastico

  • ptosi viscerale

Zone del rachide maggiormente interssate da problemi:

  • cervicale

  • lombare

POSTURA IN POSTERIOITA'

Caretteristiche strutturali:

visione di profilo

la linea di gravità parte dal vertex, passa dietro il trago dell'orecchio, il capo è flesso , il mento in basso, a livello delle spalle troviamo un anteroversione dell'omero, a livello del bacino troviamo la contro nutazione del sacro che dà il tipico aspetto seduto,poi la linea passa dietro ai trocanteri,per finire a lovello delle caviglie dietro ai malleoli esterni.

  • La testa ha un atteggiamento in flessione, con diminuzione della lordosi cervicale,il mento abbassato, lo sguardo rivolto a terra, il collo è proiettato in avanti.La muscolatuura del collo è maggiormente contratta anteriormente (retto laterale, piccolo retto anteriore, grande retto anteriore dell testa, muscoli sopraioidei,sottoioidei, scaleno anteriore), mentre posteriormente troviamo maggiore tensione, in quanto i muscoli sono costentemente attivi, per cercare di mantenere il capo in equilibrio.

  • la mandibola spesso è lunga, “terza classe” , lo spostamento in avanti serve a bilanciare l'eeccessiva cifosi dorsale.

  • la cifosi dorsale è aumentata e dà il tipico effetto gobba,sembra quasi che porti in peso sulle spalle

  • diaframma disfunzionante in espirazione ristretto in inspirazione, torace, chiuso

  • addome rilassato

  • ptosi organi addominali e pelvici

  • rilassamento pavimento pelvico

  • gonocchia flesse, tensione dellla muscoltuta anteriore delle coscie e dei tibiali

caratteristiche psicologiche:

atteggiamento piu' chiuso, timido, poco sportivo, riflessivo, predilige i lavori di concetto.

Le patologie di cui soffre piu' facilmente sono: a liello delle basse vie respiratorie, bronchiti, polmoniti, problemi cardio polmonari, a livello pelvico tendenza a prolassi di utero e vescica, utero lateroflesso o retroverso, costipazione intestinale,patologie di tipo emorragico come ciclo abbondante,emorroidi o nell'uomo problemim alla prostata.

Le zone del rachide maggiormente interessate da problemi sono :

  • cerniera cervicodorsale

  • tensione dello psoas

Tutte le curve fisiologiche sono aumentate.

Dopo aver, fatto una panoramica delle due posture di riferimento,è necessario sottolineare che difficilmente nella pratica, si trovano persone “pure” per questo esiste la postura MISTA: ossia un mix delle due. Questo ci fa capire perchè è necessario valutare ogni persona dettagliatamte, molteplici possono essere le combinazioni e le motivazioni psicosomatiche che portano una persona ad assumere un atteggiamento piuttosto che un altro o a modificarlo durante la vita.

Ma, in che modo la struttura “governa” la funzione?

Noi sappiamo dall'anatomia che le ossa sono il punto di ancoraggio per muscoli, fasce, visceri, organi. E' evidente quindi che tanto piu' ci si allontana, dal modello di riferimento di postura NORMAL TYPE, quanto piu' si va in contro a disfunzioni.

POSTURA NORMALE

Caratteristiche strutturali:

visione di profilo,

la linea di gravità parte dal vertex,passa attraverso il processo mastoideo,di fronte all'articolazione della spalla, attraverso l'articolazione dell''anca, di fronte al centro dell'articolazione del gonocchio, termina piu' o meno al centro del malleolo esterno.La postura corretta consente:

  • una distribuzione ottimale delle forze di:gravità, tensione, torsione, compressione, di scivolamento laterale, sullo scheletro, piu' forte e idoneo a sopportare tali stress rispetto al muscolo o ad altri tessuti molli,

  • una deambulazione corretta equilibrando tensione e contrazione in modo economico per l'uomo. Tutto questo si traduce, in un corpo piu' sano, sia dal punto di vista della fisiologia, che della psiche. Qui ci sarebbe da fare un lunghissimo e interessantissimo discorso sulla motivazione bioenergetica di certi atteggimenti posturali, che A. Lowen ha approfondito nei suoi libri: la bioenergetica, e il linguaggio del corpo, ma la digressione sarebbe troppo lunga in questa sede. Voglio solo far cadere l'attenzione del lettore sul corpo, immaginandolo come una porta verso l'inconscio e cercare di vedere nel RIEQUILIBRIO DELLA STRUTTURA un mezzo per comunicare con la parte piu' profonda e meravigliosa del nostro essere:LA MENTE.

Spesso tanti dolori articolari, miofasciali, disordini ormonali,stanchezza cronica, sistema immunitario debole ,dipendono proprio da una alterazione della struttura.

Prendiamo in esame in questa tesina soltanto gli aspetti riguardanti il torace in quanto elemento di studio del secondo anno di osteopatia, promettendo di approfondire al piu' presto anche le altre parti dell'organismo e di riuscire a dare un idea globale di come funziona il corpo.

Il torace è composto da:

  • 12 vertebre

  • 12 paio di coste

  • 1 sterno

  • muscoli posteriori e anteriori

  • diaframma

  • organi e visceri

Il torace è relativamente mobile, in quanto la gabbia toracica ne limita i movimenti,ha una funzione di protezione e di ancoraggio di varie strutture.Si trova fra 2 zone molto piu' mobili, il collo in alto e la zona lombare in basso.

Il torace è diviso a metà dal muscolo diaframma che lo divide in due cavità distinte:quella superiore,dove troviamo il mediastino, zona centrale del cuore e lateralmente ad esso due regioni polmonari una DX e una SX , in questa cavità c'è una pressione negativa; e quella inferiore addominale, che lavora bene con una pressione positiva, suddivisa ulterirmente per ragioni di studio in:

  • epigastrio, (stomaco,pancreas, aorta soprarenale)

  • ipocondrio di dx(fegato,colecisti,flessura colica dx

  • ipocondrio di sx(flessura colicansx, milza, coda del pancreas)

queste sono le zone alle quali posteriormente corrisponde la curva cifotica dorsale, ma l'addome comprende anche altre regioni, che posteriormente confinano con la zona lombare,

  • mesogastrio,(intestino tenue, pancreas, cicatrice ombelicale,aorta sotto-iuxtarenale)

  • fianco dx, (colon ascendente, rene, fegato)

  • fianco sx, (colon di sx, rene)

  • ipogastrio, (vescica,sigma, utero)

  • fossa iliaca dx, (ceco, appendice, ovaio dx)

  • fossa iliaca sx, (sigma, ovaio sx, colon discendente)

Partendo dalla parte piu' craniale, troviamo i polmoni, che si estendono dalla prima costa fino alla sesta quello di sx, mentre a dx scende fino alla settima costa,al centro dietro lo sterno troviamo la trachea e l'aorta. I polmoni sono rivestiti iintimamente da una pleura viscerale, e da una pleura parietale che ne assicura le inserzioni alla struttura , precisamente sullo sterno , sulle cartilagini costali, sulle coste, sul muscolo triangolo dello sterno , e sulla fascia prevertebrale.

Ora la fisiologia ci dice che i polmoni si espandono durante l'inspiraione per riempirsi d'aria, fonte di O2, e per potersi espandere devono essere agevolati dalla presenza di recessi, ossia spazi vuoti, nella loro parte sottostante, (recesso costofrenico) e nella zona confinante col mediastino, (recesso costomediastinico), dall'abbassamento della cupola diaframmatica, e da un movimento sincrono di innalzamento delle coste e dello sterno verso l'alto , in avanti, e in senso trasversale, che fa aumentare il diametro verticale, quello trasverso e quello antero posteriore. Questa dinamica complessa ci fa capire che è sufficente una costa disfunzionante in espirazione, o un torace particolarmente chiuso per ipercifosi, o deformazioni del rachide con rotazioni importanti, o aderenze delle fasce per cicatrici, o ancora deficit dei muscoli inspiratori ( intercostali esterni ), diaframma disfunzionante in espirazione , per impedire una respirazione adeguata. Questo tipo di lesioni sono riscontrabili maggiormente nelle posture in posteriorità, la prima conseguenza è una cattiva ossigenazione del sangue che si riflette con ipotrofia tessutale, colorito spento, stanchezza, e nei casi gravi ipossia, mal di testa, ansia, problemi polmonari, asma, ecc. Nella postura in anteriorità riscontriamo problemi diversi, il torace è rettilinizzato, in estensione, le coste sono alte, sono ristretti i movimenti di espirazione, in questo caso si riscontrano piu' problemi di intossicazione dei tessuti che non riescono a liberarsi di cataboliti con una espirazione profonda.

Il cuore, organo muscolare cavo, posto nella parte mediana della cavità toracica, è circondato da un sacco fibroso, il pericardio. Il pericardio è un sacco fibroso che sviluppa una serie di connessioni legamentose che mantengono il cuore in una posizione relativamente stabile.Il pericardio si fissa posteriormente alle vertebre, anteriormente allo sterno, inferiormente al diaframma.

Il sistema legamentoso pericardico comprende :

  • lamina tiropericardica (sospensione fasciale cervicopericardica)

  • legamenti sternopericardici superiori e inferiori

  • legamenti vertebropericardici

  • legamento frenopericardico anteriore (lega la base del pericardio al tendine centrale del diaframma, e impedisce a questultimo dim scendere oltre un certo limte)

  • legamenti frenopericardici lateralitàlegamenti tracheopericardici e broncopericardici

  • legamenti esofagopericardici

Anche il cuore quindi essendo legato alla struttura da tutta una serie di legamenti, è direttamente influenzato da essa. Un torace particolarmente rigido, perchè ricurvo su stesso,( tipo posteriore) o schiacciato e rettilinizzato (tipo anteriore) andranno ad ostacolare le normali contrazioni del cuore, (sistole e diastole)

Lo stomaco,è rivestito da peritoneo, una membrana sierosa che oltre a rivestire, protegge e facilita i movimenti grazie alla presenza di liquido. Il peritoneo assicura il legame dello stomaco all'esofago e all'intestino tenue.

Il fegato possiede alcuni legamentiperitoneali che lo connettono alla parete addomiinale. Ad altri organi e al diaframma:

  • legamento falciforme

  • legamento rotondo ( all'ombelico)

  • legamento coronario (al diaframma)

  • legamento triangolare dx e triangolare sx (al diaframma)

  • legamento venso

  • legamento epato gastrico (piccolo omento)

RELAZIONE FRA STRUTTURA E SISTEMA NERVOSO

Il sistema nervoso è quel sistema che integra e controlla tutte le funzioni dell'organismo. Anatomicamente formato dall'encefalo che si trova nella scatola cranica, dal midollo, protetto dalla colonna verterbrale e dai nervi. E' dal funzionamento del sistema nervoso che dipendono tutte le attività conscie, quindi volontarie, del nostro organismo, e anche quelle involontarie, che presiedono al mantenimento dell'omeostasi interna.

Già soltanto dalla localizzazione anatomica degli organi da cui il S.N è composto (cranio, colonna), rende evidente che lesioni anche minime di queste strutture possono avere effetti proporzionalmete piu' importanti, perchè le ripecussioni si hanno su tutto il corpo. In questa sede non voglio approfondire dettagliatamente il SN ma evidenziare la relazione fra quest'ultimo e la struttura, e nel particolare a livallo toracico.

Ai lati della colonna vertebrale ci sono dei gangli dove all'interno si trova il corpo dei neuroni sensitivi, (pseudounipolari a T) che si occupano di ricevere stimoli dalla periferia del corpo,e mandarli attraverso il midollo al SN centrale che elabora risposte motorie efferenti. A volte il circuito è talmente veloce da dare una risposta riflessa senza l'intervento cosciente della persona. Esempio quando leviamo la mano da una fonte di calore. Dalla colonna toracica partono nervi che si dirigono verso gangli del SISTEMA NERVOSO AUTONOMO,ossia quella parte del sn che si occupa di coordinare la vita vegetativa (respirazione, battito cardiaco, digestione,assimilazione, eliminazione , attività ormonale ecc). A livello toracico troviamo i nervi intercostali e sottocostali, da T1 a T5 gangli per il plesso cardiaco polmonare,da T6a T9 nervi che vanno al ganglio celiaco (stomaco, fegato pancreas) da T 10 T12 derivano le fibre pregangliari che costituiscono i nervi piccolo e medio splancnico attraversano il diaframma e vanno al ganglio reno aortico (rene, surrene). Sulla colonna troviamo anche dei CENTRI OSTEOPATICI ,ossia aree sulla superficie del corpo in stretta connessione con i centri nervosi che ricevono stimoli sia da tessuti che da visceri.

Agendo su un centro osteopatico influenzo i centri fisiologici ad esso collegati.

In base a questo principio, vale anche il percorso inverso, un viscere in disfunzione può mandare un o stimolo al corpo. Questo è di notevole importanza in quanto il viscere difficilmente crea dolore, o meglio, la sensibilità viscerale, raccolta da enterocettori raggiunge il nucleo solitario nel bulbo, quindi rimanendo sottocorticale non arriva alla coscienza. Ma come si ovvia a questo inconveniente? Lo stesso ramo nervoso che innerva un viscere, manda e riceve informazioni anche dalla strutture che lo rivestono, come muscoli,articolazioni, pelle. Quindi un dolore ad un ginocchio ad esempio,può essere la rappresentazione di un riflesso viscero somatico. Uno stimolo inibitorio a livello del segmento da cui partono i nervi per il ginoccchio può portare benefici anche all'organo innervato dallo stesso nervo.

A livello toracico precisamente D9 troviamo un importante centro osteopatico.

D9 rappresenta:

Il punto in cui il torace si divide in due cavità, sopra quella toracica, sotto quella addominale.

Sopra D9 ci sono i centri di distribuzione del sangue quindi il nutrimento del corpo sotto D9 i centri di controllo dei fluidi, come i reni, il colon.

Da qui è chiaro che una disfunzione della struttura può avere effetti su funzioni di notevole importanza.

Desidero concludere dicendo che il compito dell'osteopata non è quello di ricercare l'allineamento perfetto, in quanto rasenterebbe l'utopia, non essendo stati creati perfettamente simmetrici; è piuttosto quello di rendere funzionale la struttura, in armonia con le condizioni psicofisiche del paziente in quel momento. Una schiena storta ma ben compensata, può essere piu' funzionale di un rachide perfettamente dritto.

 

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Ricevo su appuntamento presso gli studi di Roma, in zona Appio-Tuscolano e San Paolo.

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